Rino Cerrone Biografia
Rino Cerrone nasce a Napoli nel 1972. Il suo spirito d’avventura lo portò già ad una giovane età a prendere parte alle gare motociclistiche nazionali, ottenendo ottimi risultati. Ma evidentemente i suoi obiettivi andavano aldilà del motociclismo, e la sua passione per la musica prese subito piede. Fu infatti alla fine degli anni ’80 che Rino cominciò a venire a contatto con realtà musicali che hanno contribuito alla formazione del suo stile attuale. Nell’età adolescenziale partecipò ai concerti punk e rock in giro per l’Italia, e cominciò ad avvicinarsi alla scena underground dei centri sociali. Fu poi affascinato dalle nuove sonorità proposte da gruppi come Orb e Future Sound Of London, le cui ambientazioni sognanti e chill out catturarono subito la sua attenzione, e fecero aumentare la sua curiosità verso la musica elettronica. I suoi primi viaggi in Europa lo portarono a conoscere realtà elettroniche nuove, e fenomeni del calibro degli Psychick Warriors ov Gaia, uno dei gruppi supremi della trance music, contribuirono con le loro affilate tessiture ipno-ritmiche e ipertribali a suggestionare fortemente Rino.
Mentre la sua stanza si continuava a riempire di musica Rino cominciava a frequentare i primi parties alternativi che si facevano in Campania. Erano i primi anni ’90, e Napoli si fece promotrice di molte serate progressive e techno, e dei primi after hours, a cui Rino partecipava con grande entusiasmo. Mai prima di allora i giovani italiani avevano assistito a questo tipo di feste, ed ogni settimana si pensava già a quella della settimana successiva. Promoter storici di Napoli come Ivan & Susy e Paolo Traverso proponevano già allora serate, dove la musica innovativa e di qualità era il loro principale obiettivo da raggiungere.
Erano anni di grande fervore per la scena techno napoletana, e Rino Cerrone era parte di quel fervore. Rino fu subito intrigato nell’elemento produttivo della dance music, e presto acquistò il suo primo sintetizzatore, una Juno 106 di seconda mano. La strada verso le produzioni era oramai intrapresa, e grazie anche all’aiuto dei Quietman, e dell’amico e partner per la vita Mario manganelli, Rino realizzò il suo primo piccolo studio di registrazione. Due anni dopo era già pronto il loro primo disco come Q-Men, “Xphase ep”, che uscì nel 1997 su “Design Music”, la prima etichetta di Marco Carola, allora residente a Francoforte.  Negli anni successivi seguirono numerose uscite su etichette importanti come il 12” su Zenit, e il “Kluster ep”, sempre su Design, nel 1999. le porte del mercato musicale si erano aperte, e Rino cominciò a produrre dischi su etichette di prestigio come Speaker Attack, Phont music, Relentless e Primate. Fu allora che insieme a Mario Manganelli decise di registrare una sua propria etichetta, la Ri’li:s records. I primi due prodotti usciti su questa nuova etichetta la resero presto tra le più rinomate nel panorama techno mondiale.  Nel frattempo Rino Cerrone guadagnava consensi a livello europeo grazie ai suoi eccellenti DJ set a tre piatti, ricchi di groove tribal-tech, e sonorità d’avanguardia ed eleganti.  Numerosi sono stati anche i remix realizzati da questo artista, come il famoso “Subractive Synthesis VI Remixes”, sull’americana Synewave. Ultimamente ha remixato alcune tracce di “The Advent” per la serie di raccolte di “hi-school techno tunes” “Recreations vol.I-II su Kombination Research, ed ha rilasciato un remix per la raccolta “My Favourite Recordings” su On Off.
Le apparizioni su compilation e raccolte sono oramai incalcolabili. Tra le più importanti vanno ricordate “DE 9 Closer to the Edit”, di Richie Hawtin su “Minus”,  che conteneva, insieme ad altri lavori e loop di Rino, la famosa “Optical Way”, presente anche su “Relentless Beats” vol.1 e 2, su “Vision”, per “Combined Forces”, e sulla compilation di Cristian Varela e Tony Verdi – “Salon de Mezclas” per “Serial Killer Vinyl”.
Gli ultimi due anni hanno visto Rino esibirsi nei migliori club e festval mondiali. Ha partecipato alla “I Love Techno” del 2002, ed a “Innercity”, il fantastico evento organizzato ad Amsterdam il 21 dicembre 2002 dal gruppo di promoters “ID ‘n T”, nella struttura multiambiente “RAI”. Nel marzo 2003 è stato in tour in Giappone e Sud America, ed la sua schedule ha pochissime date libere.
Dopo i veri pionieri della techno pochi sono stati gli artisti che hanno saputo veramente offrire qualcosa di innovativo e di qualità in questo settore, e Rino cerrone ne rappresenta senza dubbio uno dei migliori esempi.

Mentre la sua stanza si continuava a riempire di musica Rino cominciava a frequentare i primi parties alternativi che si facevano in Campania. Erano i primi anni ’90, e Napoli si fece promotrice di molte serate progressive e techno, e dei primi after hours, a cui Rino partecipava con grande entusiasmo. Mai prima di allora i giovani italiani avevano assistito a questo tipo di feste, ed ogni settimana si pensava già a quella della settimana successiva. Promoter storici di Napoli come Ivan & Susy e Paolo Traverso proponevano già allora serate, dove la musica innovativa e di qualità era il loro principale obiettivo da raggiungere.Erano anni di grande fervore per la scena techno napoletana, e Rino Cerrone era parte di quel fervore. Rino fu subito intrigato nell’elemento produttivo della dance music, e presto acquistò il suo primo sintetizzatore, una Juno 106 di seconda mano. La strada verso le produzioni era oramai intrapresa, e grazie anche all’aiuto dei Quietman, e dell’amico e partner per la vita Mario manganelli, Rino realizzò il suo primo piccolo studio di registrazione. Due anni dopo era già pronto il loro primo disco come Q-Men, “Xphase ep”, che uscì nel 1997 su “Design Music”, la prima etichetta di Marco Carola, allora residente a Francoforte.  Negli anni successivi seguirono numerose uscite su etichette importanti come il 12” su Zenit, e il “Kluster ep”, sempre su Design, nel 1999. le porte del mercato musicale si erano aperte, e Rino cominciò a produrre dischi su etichette di prestigio come Speaker Attack, Phont music, Relentless e Primate. Fu allora che insieme a Mario Manganelli decise di registrare una sua propria etichetta, la Ri’li:s records. I primi due prodotti usciti su questa nuova etichetta la resero presto tra le più rinomate nel panorama techno mondiale.  Nel frattempo Rino Cerrone guadagnava consensi a livello europeo grazie ai suoi eccellenti DJ set a tre piatti, ricchi di groove tribal-tech, e sonorità d’avanguardia ed eleganti.  Numerosi sono stati anche i remix realizzati da questo artista, come il famoso “Subractive Synthesis VI Remixes”, sull’americana Synewave. Ultimamente ha remixato alcune tracce di “The Advent” per la serie di raccolte di “hi-school techno tunes” “Recreations vol.I-II su Kombination Research, ed ha rilasciato un remix per la raccolta “My Favourite Recordings” su On Off.Le apparizioni su compilation e raccolte sono oramai incalcolabili. Tra le più importanti vanno ricordate “DE 9 Closer to the Edit”, di Richie Hawtin su “Minus”,  che conteneva, insieme ad altri lavori e loop di Rino, la famosa “Optical Way”, presente anche su “Relentless Beats” vol.1 e 2, su “Vision”, per “Combined Forces”, e sulla compilation di Cristian Varela e Tony Verdi – “Salon de Mezclas” per “Serial Killer Vinyl”.Gli ultimi due anni hanno visto Rino esibirsi nei migliori club e festval mondiali. Ha partecipato alla “I Love Techno” del 2002, ed a “Innercity”, il fantastico evento organizzato ad Amsterdam il 21 dicembre 2002 dal gruppo di promoters “ID ‘n T”, nella struttura multiambiente “RAI”. Nel marzo 2003 è stato in tour in Giappone e Sud America, ed la sua schedule ha pochissime date libere.Dopo i veri pionieri della techno pochi sono stati gli artisti che hanno saputo veramente offrire qualcosa di innovativo e di qualità in questo settore, e Rino cerrone ne rappresenta senza dubbio uno dei migliori esempi.

Rino Cerrone Simple Slide

Rino Cerrone Royal Time

Rino Cerrone Ascendent

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Rino Cerrone Distra Funky

Rilis05A1 Rino Cerrone 2010 Re-edit

Rino Cerrone&Flavio Diaz Dub Drum